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Uno splendido borgo alle pendici del grande Etna, il signore dei vulcani, Nicolosi è uno dei luoghi privilegiati per trascorrere delle vere vacanze siciliane. Terra di sapori e profumi, forti e veri come il rombo del vulcano che – di tanto in tanto – accompagna le nostre giornate alla scoperta dell’arte e delle tradizioni di questo piccolo paese colorato, allegro e abitato da gente ospitale e generosa.
La prodigalità dei siciliani traspare anche quando ti siedi a tavola, davanti a piatti gustosi preparati secondo tradizione.
In una stradina un po’ defilata di Nicolosi, si trova l’Antico Orto dei Limoni, un ristorante che ha fatto della cucina tipica del territorio, non rivisitata e non “taroccata” la sua bandiera e che sa regalare momenti di vera piacevolezza ai suoi ospiti. Il locale dove sorge il ristorante, era un tempo un palmeto-trappeto, un luogo dove si produceva vino (palmeto) e olio (trappeto), come testimoniano ancora una vecchia macina in pietra lavica e un’enorme torchio ricavato da un tronco di quercia, oltre alle numerose e grande vasche di raccolta, sia per l’olio che per il vino, sulle quali oggi, posizionati su diversi livelli, sono collocati i tavoli.
L’accoglienza dei due titolari, Pippo Musmeci chef che, tra l’altro, nel 1989 ha inaugurato il primo ristorante italiano a Mosca e Nino Pappalardo in sala è di quelle che lasciano il segno, tanto è la loro disponibilità e cordialità verso l’ospite, anche nel tratteggiare la storia dei piatti serviti e dei prodotti utilizzati. Sicuramente consigliabile il menù degustazione, proposto a 26 euro, vino della casa compreso che, in una carrellata di piatti, partendo dagli antipasti per arrivare ai dolcetti, vi permetterà di gustare i sapori straordinari di questo territorio dove, i terreni lavici lasciano trasparire i loro umori e arricchiscono di gusto tutte le produzioni, orticole, vitivinicole e non solo. Per quel che riguarda il vino della casa, mi sembra assolutamente doverosa una nota, il vino sfuso servito all’Antico Orto dei Limoni, in assoluta controtendenza rispetto a quella che è la cattiva abitudine di certi osti, è un ottimo Nerello Mascalese, vitigno autoctono della zona etnea, spillato da una botte in vista del cliente. Per chi volesse invece gustare qualche buona bottiglia, la carta dei vini comprende... evviva!! Quasi solo vini siciliani: Etna rosso, Nero d’Avola, Frappato (consigliabile) Shirah, e molti altri, ottimo il rapporto qualità prezzo. Da non perdere gli antipasti caponata, provola, salame di S.Angelo di Brolo, prodotto con maiali allevati allo stato brado, ricotta fresca di pecora, qui era zona di pastorizia, pomodori seccati sui graticci al sole di Sicilia, sott’olio, una eccezionale insalata di arance rosse dell’Etna, con pinoli, cipolletta fresca, uvetta, profumo di cannella, fave fresche condite con ricotta salata e profumo di menta, “maccu frittu” ovvero purè di fave secche, nel quale è stata cotta la pasta, lasciato raffreddare, tagliato a grossi dadi, passato nella pastella e fritto, schiacciata con i broccoli, una sorta di focaccia ripiena.
Passando ai primi, foglie di limone ai funghi, ravioli verdi a forma di foglia, con ripieno di ricotta di pecora e funghi porcini, al sugo di funghi porcini, pennette al pistacchio di Bronte, risotto ai funghi ferula, funghi tipici che si raccolgono sui fianchi dell’Etna e asparagi selvatici, maccheroncini alla catanese con alici fresche, uva sultanina, piselli, pomodoro fresco e, importantissimo, mollica condita con pecorino stagionato e acciughe salate, fusilli al pesce spada e melanzane, in stagione, zuppa primavera con fave fresche, piselli e carciofi. Per chi, non ancora sazio, volesse avventurarsi nei secondi, suggerisco. Grigliata di carne su pietra lavica, con polpettine di vitello in foglia di limone, salsiccia al pistacchio di Bronte, fatta in casa, costoletta di agnello, puntina di maiale. Sempre alla griglia, costolette di maialino nero dei Nebrodi, oppure salsiccia ai funghi porcini o, ancora, controfiletto di cavallo, coniglio alle erbe con rosmarino, salvia, timo, alloro, cotto con vino bianco, coniglio in agrodolce, con olive, pinoli, uva sultanina, involtini di pesce spada, funghi ferula arrosto, saporitissimi e cotti ad arte. Consigliabilissima la zuppa di funghi dell’Etna, con funghi ferula, porcini, galletti, ovoli. A chiudere i dolci, veramente deliziosi i cannoli alla ricotta di pecora, gelo al limone o alle mandorle, ricci di cioccolata e frutta secca, torta al pistacchio o al limone. Tutti i dolci sono di produzione propria. Non mancherà, per invitarvi a prolungare la sosta, l’offerta di un assortimento di biscottini secchi con un ottimo malvasia.
L’Antico Orto dei Limoni a Nicolosi, una buona tavola siciliana, per chi ama abbinare al suo viaggio i sapori autentici del territorio.
Antico Orto dei Limoni Via Grotte, 4 - 95030 Nicolosi (CT) Tel. 095.910808 ortolimoni@videobank.it
Prezzi: menu degustazione 26 _, vino della casa incluso, comprende antipasti, primo, secondo, dessert, caffè e biscottini secchi con malvasia.
Orario: 13:00 – 15:00 / 20:00 – 24:00 Coperti: 80 interni 80 esterni
Ferie: gennaio Chiusura: martedì Bancomat: si Carte di credito: tutte
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