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Ladini, grande minoranza etnica

Riscoperta, difesa e alla rivitalizzazione dei Ladini, minoranza etnica che parla una vera e propria lingua e non un semplice dialetto, vanno in scena a fine agosto a Canazei, dove un'affascinante festa folclorisitica rafforza il senso di appartenenza di queste genti di montagna.

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Descrizione:

Visitando le valli dolomitiche e conversando con la gente locale non può passare inosservata una caratteristica saliente che trascende dal paesaggio suggestivo e dalla natura incontaminata: il ladino, un idioma che pur essendo simile all'italiano se ne differenzia al punto da essere considerato una vera e propria lingua romanza. I Ladini dolomitici sono una minoranza linguistica che confina con il tedesco carinziano e il tirolese a nord, con i dialetti lombardo e veneto a sud, con lo sloveno ad est. Abitano le valli che si dipanano dal massiccio del Sella: le valli Badia, Gardena (Gherdëina), Fassa (Fascia) e Livinallongo (Fodom); inoltre sempre di etnia ladina sono il Comelico, la val Pettorina, la val Fiorentina (con capoluogo Selva di Cadore), la val del Boite che fa capo a Cortina d'Ampezzo (Ampëz) e San Vito di Cadore. Nell'ambito di queste realtà territoriali l'isolamento geografico ha portato la lingua ladina a conservarsi praticamente inalterata nei secoli, distinguendosi solo nelle parlate specifiche delle singole valli: dal gardenese al badioto, dal fassano al rocchesano, dal selvano all'ampezzano, dal cadorino al comelicese. La stagione estiva punta i riflettori sulle feste ladine che offrono l'opportunità di stare insieme e comunicare, rafforzano il senso della comunità e al tempo stesso sembrano annullare le differenze linguistiche tra italiani, tedeschi e, appunto, ladini. Alla fine di agosto una delle più suggestive manifestazioni è sicuramente la "Gran festa da d'Istà" a Canazei, in val di Fassa. Musica e balli folkloristici, specialità gastronomiche radunano per l'occasione turisti curiosi, affascinati da una infinita schiera di entusiasti ladini trentini, altoatesini e veneti che finalmente hanno l'opportunità di staccare dall'armadio il loro costume da festa.
All'interno di un grande tendone i turisti possono assaggiare i piatti dell'antica tradizione gastronomica fassana e degustare ottime birre accompagnate da musiche tipiche e balli folcloristici. Ma il clou della "quattro giorni" si raggiunge la domenica pomeriggio quando costumi tradizionali riservati a poche occasioni, maschere scolpite in legno, gruppi e bande musicali attraversano il paese.

Appunti di viaggio
COME ARRIVARE
In auto:
autostrada del Brennero A22, uscita Ora/Egna, segue via Passo San Lugano - Val di Fiemme - Val di Fassa;
oppure A22, uscita Bolzano Nord, segue Ss. 241 Grande Strada delle Dolomiti - Passo Costalunga - Val di Fassa

INDIRIZZI E NUMERI UTILI
Ufficio Turistico Canazei: tel. 0462.601113
Museo Ladin De Fascia: tel. 0462.764267

Autore:

di Enrico Bottino

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