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La poesia del Castello di Duino

Forse noi siamo qui per dire: casa, ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutti, finestra, al più: colonna, torre... Ma per dire, comprendilo bene oh, per dirle le cose così, che a quel modo, esse stesse, nell'intimo, mai intendevano essere. (R.M. Rilke, Elegie Duinesi, nona elegia)

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Descrizione:

Un sentiero roccioso a picco sul mare, plasmato nella bianca mole del calcare dal pungente vento di Bora d'inverno e dal caldo sole d'estate, rivela improvvisa la bellezza del Carso triestino, dove macchia mediterranea, flora illirica e centro-europea convivono in una varietà di forme e colori uniche al mondo. Affascinante intreccio fra storia e ambiente naturale, la Passeggiata Rilke permette al viaggiatore solitario di cogliere l'intima poesia del mare, che ispirò i versi immortali delle "Elegie Duinesi" al poeta praghese. Ospite fra il 1911 e il 1912 nel Castello di Duino, Rainer Maria Rilke, ogni giorno si incamminava lungo questo suggestivo percorso, che dal comune di Duino-Aurisina conduce alla splendida spiaggia di Sistiana.
Antichissimo santuario del culto celtico della Luna e del Sole, il promontorio di Duino fu conquistato dalle legioni romane nel corso del primo secolo a.C., dopo strenue lotte con gli Istri. Nel Medioevo Duino divenne feudo imperiale e, intorno al XI secolo fu costruito quello che oggi viene chiamato il Castello Vecchio, su un piccolo promontorio. Distrutta nel 1476 durante una delle feroci battaglie fra Veneziani e Saraceni, della prima fortezza non ne restano che alcune romantiche rovine nella fitta boscaglia. Arroccato sulla roccia carsica e proteso a picco sul mare è invece il Castello Nuovo, sorto nel 1395. La sua storia si lega alle vicende dei secolari proprietari, i Principi della Torre e Tasso, condottieri nelle guerre turche, promotori di grandiose opere di bonifica nel Goriziano e grandi mecenati, letterati, fondatori di scuole, conventi e istituzioni. A loro si deve l'incessante vocazione culturale del maniero. Teresa Maria Beatrice della Torre-Hofer-Valsassina (1817-1893), artista colta e sensibile, lo trasforma ad inizio '900 in un vero e proprio tempio dell'arte. Nulla è mutato nelle sale che hanno visto passare ospiti illustri: i Conti di Chambord e l'Imperatrice Sissi, l'Arciduca Massimiliano con la moglie Carlotta del Belgio, Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio, Paul Valèry, Mark Twain, l'Arciduca Francesco Ferdinando, proprio prima di partire per Sarajevo. Fra gallerie e saloni affrescati, terrazzi e giardini fioriti a picco sul mare, si respira un'atmosfera magica, capace di stregare poeti e turisti di tutti i tempi.

Appunti di viaggio
COME ARRIVARE
In auto: autostrada A4 venezia-Trieste, uscita Duino, segue Ss. 14 Monfalcone-Trieste.

INDIRIZZI E NUMERI UTILI
Castello di Duino: tel. 040.208120
e-mail: castellodiduino@libero.it

NOTIZIE ON LINE
www.promotrieste.it

Autore:

Testi di Stefania Peddis, foto: Archivio Promo Trieste

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