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Il museo del picasass

Nella seconda metà del '300 gli abitanti di Viggiù si accorsero di avere a portata di mano la materia prima per creare una economia locale che si inserisse nella più vasta area comacina: la pietra di Viggiù. Inizia allora la storia di un paese e dei suoi uomini, che hanno fatto di un mestiere un'arte. I "PicaSass".

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Nella seconda metà del '300 gli abitanti di Viggiù si accorsero di avere a portata di mano la materia prima per creare una economia locale che si inserisse nella più vasta area comacina: la pietra di Viggiù. Inizia allora la storia di un paese e dei suoi uomini, che hanno fatto di un mestiere un'arte. I "PicaSass", gli uomini che picchiano i sassi, armati dall'esperienza inseguono la vena della pietra bucando la montagna, organizzano il territorio con strade e terrazzamenti affinché sia più agevole l'escavazione, la lavorazione e il trasporto. Con il passare dei decenni e dei secoli il mestiere del picasass e la cultura che esso porta con sé, diventeranno pressoché gli unici protagonisti della storia del paese. Tutto ruota intorno a questa attività che si diversifica quanto a profili professionali, che impronta lo stesso ambiente fisico, i costumi e le relazioni sociali. Viggiù stessa sembra posta sul monte per vegliare e custodire la sua ricchezza: le cave dei marmi che occupano la montagna da cima a fondo. Oggi, dopo secoli di successi, dei picasass non vi è più traccia.
I nuovi modi di costruire con il cemento armato, l'evoluzione del gusto, nonché ragioni economiche, hanno messo in crisi il mestiere e le tradizioni di un paese. Rimangono a testimonianza di questi secoli di storia, oltre alle migliaia di opere sparse per il mondo, le cave abbandonate, ma intatte, il vecchio cimitero, museo all'aperto della scultura cimiteriale dell'800, e soprattutto rimane tutto ciò che sinora si è recuperato e si continuerà a recuperare nel museo di "Enrico Butti e degli artisti viggiutesi" per ampliare la sezione documentaria dei "PicaSass". Questa parte del museo nasce nel 1994 per testimoniare la notevole tradizione artistica viggiutese attraverso un'esposizione permanente di materiali e testimonianze relative alla lavorazione della pietra ed ai suoi "artisti". Accanto agli strumenti impiegati nelle diverse fasi della lavorazione della pietra, è tracciata a grandi linee la storia degli artisti viggiutesi: dalle maestranze artistiche impegnate a Milano e Roma, attraverso le botteghe di scultura aperte in Italia e nel mondo, fino all'elenco degli altari realizzati. Una sala ospita la ricostruzione di una bottega di scultura con attrezzi, disegni e quant'altro occorreva, mentre si possono ammirare numerose statue realizzate dagli artisti viggiutesi più capaci, tra cui spicca Enrico Butti. Testo di Cristina Boeri

Museo del PicaSass
Viale Varese 2, Viggiù - 21040 (VA)
Tel.0332.486510 ( c/o Biblioteca Comunale)

Autore:

a cura di Cristina Boeri

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