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Castelbrando, un gioiello sulla via Claudia Augusta

A Cison di Valmarino, (Tv) nelle terre del Prosecco, sorge Castelbrando, che dall'alto di uno sperone, domina la piana sopra Cison

Immagine principale

Descrizione:

Duemila anni di storia sono passati tra le sue antiche mura. Oggi, grazie all’attenta e puntigliosa opera di restauro della famiglia Colomban, durata cinque anni, le aree dell’imponente edificio di CastelBrando sono tornate al loro splendore originario. Un luogo incantato dove č possibile tornare indietro nel tempo, soggiornando nelle stanze che furono di Teodolinda, Ezzelino da Romano, il Gattamelata e Caterina Cornaro, regina di Cipro, Antonio Canova, Anton Van Dyck e i Da Ponte... atmosfere e suggestioni che si possono vivere alternandole alla scoperta di luoghi dalle grandi valenze naturalistiche, ambientali ed enogastronomiche. Siamo infatti nelle terre del Prosecco, e tutto, qui, parla della cultura e dell’arte del vino. CastelBrando č un’occasione unica per coniugare tutto questo in una cornice di magia. L’accurato rifacimento ha restituito a questa dimora storica e alle sue splendide sale gli antichi decori: raffinati stucchi, pavimenti in legno del ‘700 e a Terrazzo Veneziano, suggestivi caminetti e gli originali veroni con lavorazione a piombo dai quali si godono spettacolari viste sulla valle e sulle colline circostanti. Il corpo settecentesco del castello ospita un hotel, un centro benessere e un raffinato ristorante dove č possibile gustare deliziose specialitā in un ambiente elegante e ricercato. Il Teatro Sansovino, detto anche “Salone degli Stemmi”, č il cuore dell’ala cinquecentesca del castello. Gioiello di architettura veneziana con eleganti bifore e trifore, č adornato con affreschi, armi ed alabarde e due grandi caminetti dono di Caterina Cornaro, regina di Cipro.

CastelBrando organizza numerosi eventi spettacolari di alto interesse culturale: concerti, seminari, rappresentazioni teatrali con interpreti di fama internazionale e la grande rievocazione storica annuale “Una piazza per la storia veneta. Cultura e tradizioni di terraferma”, in collaborazione con la Regione del Veneto e l’Associazione Claudia Augusta.   CastelBrando č anche custode della storia ed offre un percorso culturale che comprende tre aree museali ed una quarta in via di realizzazione. “CastelBrando in Armi: le armi che fecero l’impresa”: una mostra di armi ed armature, dall’Imperatore Claudio Augusto a Teodolinda, da Carlo Magno a Gattamelata, dai Da Camino alla famiglia Brandolini, in grado di far rivivere le suggestive atmosfere dell’antica corte immergendosi nella storia, nello spirito e nella cultura del passato. “Potere e Giustizia”: nelle antiche prigioni del castello rivive un dibattimento processuale nel feudo della Valmareno tra la fine del XVI secolo e gli inizi del XVII; le tre piccole sale, voltate a botte, ospitano ciascuna un tema particolare, dall’amministrazione della giustizia ai processi celebrati nella contea, alle pene inflitte ai condannati, in un percorso espositivo che si svolge partendo dall’analisi del diritto dai codici romani (Giustiniano) a quelli longobardi (Codice di Rotari), dagli Statuti della Serenissima fino ai Codici del feudo della Valmareno. “Alla Scoperta dei Suoni Perduti: canti, suoni e musiche antiche”: lo spazio espositivo č situato nell’antico percorso longobardo ed č dedicato alla storia ed all’evoluzione degli strumenti musicali nel Medioevo. La mostra č allestita con preziose riproduzioni di strumenti antichi e supportata da un apparato iconografico e descrittivo interattivo. “I Costumi del Potere”: nella sacrestia della chiesetta settecentesca si potranno presto ammirare i preziosi costumi dei celebri personaggi storici che abitarono il castello: ogni personaggio narrerā al visitatore la propria storia, conducendolo in un ideale viaggio nel tempo attraverso i millenni.  CastelBrando organizza visite guidate al castello ed alle aree museali, per i visitatori, in tutti i giorni della settimana. Sono stati inoltre creati cinque differenti pacchetti tematici per le scuole, dando la possibilitā di integrare i programmi didattici in corso con delle “lezioni sul campo”: essi spaziano dall’Era delle Glaciazioni (i laghi di Revine, la Valmareno), al periodo romano (Via Claudia Augusta), al periodo feudale (castelli e fortificazioni), al Rinascimento (la vita nella Valmareno), fino alla Repubblica di Venezia.


Autore:

Stefania Peddis

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